Il cerchio delle Agane
Cultura Comunità
Installazione • Illustrazione
Il cerchio delle Agane è un’installazione luminosa che esplora il tema delle Agane (o Anguane), figure ibride tra umano e mostruoso legate alla tradizione alpina che abitano torrenti e corsi d’acqua. L’intervento invita alla ri-scoperta del folklore trevigiano per favorire lo scambio intergenerazionale.

Abstract
Sin dall’antichità, l’uomo tramuta in mito o leggenda fenomeni naturali ed eventi a lui incomprensibili. Spesso il mondo indecifrabile dei boschi, dei fiumi, delle montagne veniva rappresentato con figure mostruose, ibride tra uomo e natura, custodi di conoscenze inspiegabili razionalmente.
In tutto l’arco alpino si racconta delle Agane (o Anguane). Abili tessitrici, si incontrano lungo i torrenti intente a lavare panni di lino bianco da loro tessuti con gomitoli inesauribili o a danzare in cerchi lunghi come la notte. Se gli esseri umani che le incontrano si dimostrano meritevoli vengono ricompensati con magici doni.
Nell’installazione, le Agane diventano metafora dell’incontro tra umano e non-umano, un’occasione per riflettere sul nostro legame con l’ecosistema e sulla necessità di tramandare saperi e pratiche in modo intergenerazionale. L’obiettivo è innescare un dialogo tra gli abitanti di Revine e dintorni, per ri-scoprire le proprie origini, la comunità a cui appartengo e il territorio che vivono.
Il contesto
“Luci su Revine” è un evento ideato e curato da Filwood Filosophy, organizzato da Piattaforma Lago e Pro Loco di Revine Lago. Il festival trasforma il piccolo e incantevole borgo di Revine in un percorso luminoso, immergendo i visitatori in un’atmosfera unica e magica che vede la Luce come protagonista e mezzo per riaccendere l’interesse sulla comunità perimontana.
“Il cerchio delle Agane” si inserisce in questo contesto, un cilindro di tessuto illustrato sospeso all’interno di una corte storica in pietra.
Al centro dell’installazione c’è una fonte luminosa che grazie ad una semisfera di vetro contenente acqua genera riflessi ed increspature sulla superfice di tessuto.
In sottofondo una voce narrante racconta una leggenda legata alle Agane.
Le 4 Agane danzanti sono illustrate dal Collettivo Armellina (Camilla Fassina, Irene Fattori e Arcangela Dicesare), composto da illustratrici del territorio che hanno interpretato il tema liberamente con tecniche miste.
I tessuti muovendosi al vento e combinandosi con i riflessi luminosi simulano una danza evocativa.











