Fermate di Confronto

Comunità

Consulenza • Grafica • Social Design

Fermate di Confronto è il percorso partecipato, promosso dal Comune di Ferrara, che Plam Studio è stato invitato a progettare e facilitare con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione dello spazio urbano nato dall’interramento della linea ferroviaria nel quartiere sud della città.

Ferrara • 2025

COMMITTENTE
Comune di Ferrara

Mappa Estradosso Fermate di confronto

L’intervento

L’intervento infrastrutturale ha restituito alla superficie una lunga copertura urbana, circa 800 metri di lunghezza per 12 metri di larghezza, oggi interamente calpestabile e carrabile. Questo nuovo spazio, ancora privo di una funzione definita, rappresenta un’importante occasione per migliorare la qualità della vita del quartiere e riconnettere parti di città finora separate dalla ferrovia.
L’ncarico di Plam Studio è stato quello di progettare e guidare un processo di ascolto e co-progettazione, capace di coinvolgere residenti, frequentatori dell’area e portatori di interesse locali nella definizione di una visione condivisa per il futuro dell’estradosso.

Per questo progetto Plam ha curato:

  • la strategia di coinvolgimento della comunità;
  • la progettazione e facilitazione delle attività partecipative;
  • lo sviluppo degli strumenti di lavoro e restituzione (mappe, schede, kit per i tavoli);
  • il concept grafico e l’identità visiva del percorso;
  • la raccolta, analisi e sintesi dei contenuti emersi.

Progettare significa anche costruire le condizioni perché le persone possano riconoscersi nei luoghi che abiteranno, rendendo il processo parte integrante del progetto stesso e costruendo la comunità intorno al luogo. Per questo motivo in Fermate di Confronto Plam ha applicato un metodo che unisce ascolto attivo, facilitazione, progettazione spaziale e accessibilità del linguaggio visivo con l’obiettivo di creare contesti in cui le persone si sentissero legittimate a esprimere bisogni, esperienze e visioni.

Processo partecipato

Il percorso si è articolato in più fasi guidate da diversi strumenti di facilitazione, pensati per favorire un confronto aperto e inclusivo, che hanno permesso di trasformare bisogni, desideri e criticità emerse in indicazioni spaziali, scenari e linee guida condivise.
Particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento delle fasce più fragili e meno rappresentate, come anziani, persone con mobilità ridotta e residenti storici. Per questo una prima fase di Questionari distribuiti online e in formato cartaceo, è stata importante per intercettare un pubblico ampio e diversificato e per garantire che il progetto rispondesse davvero ai bisogni quotidiani di chi vive il quartiere. Le attività sono proseguire con Mappature partecipate, durante le quali i cittadini hanno localizzato su mappe bisogni, criticità e desideri; Passeggiate esplorative, utili a leggere insieme lo spazio, le sue potenzialità e i suoi limiti tecnici e Tavoli di confronto tra cittadini ed esperti esterni al progetto (architetti, esperti del verde, progettisti ecc.), dedicati alla trasformazione delle esigenze emerse in proposte concrete. Grazie a tutte queste azioni l’estradosso non è stato immaginato solo come una copertura tecnica, ma come un nuovo luogo di relazione, verde e mobilità dolce, in grado di rafforzare l’identità del quartiere.

Consegna all’amministrazione

L’esito del lavoro si è tradotto in un report finale consegnato all’Amministrazione comunale, che include:

  • un’analisi del contesto basata su osservazioni sul campo e dati raccolti dai questionari;
  • la Mappa dei bisogni e dei desideri espressi dai cittadini;
  • un Documento di proposta partecipata con le linee guida condivise per la riqualificazione dell’estradosso e degli spazi limitrofi.

Questi materiali costituiscono oggi una base conoscitiva e progettuale a supporto delle future scelte di trasformazione urbana, mantenendo al centro il punto di vista di chi il quartiere lo vive ogni giorno.